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Scritto da nocoke
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luned́ 15 marzo 2004 01:00 |
CHI TOCCA DE SIO MUORE.
Rappresaglia: è il termine giusto
per indicare il provvedimento con cui De Sio ha disposto la "rimozione"
del dr. Marco Iacomelli dalla collaborazione professionale con il
Comune in materia di tutela sanitaria dei dipendenti in applicazione
della legge 626/94 (sulla prevenzione nei luoghi di lavoro). Rimozione
senza preavviso, con sentenza senza appello, addirittura in assenza e
in negazione di qualsivoglia elementare spiegazione. Che è successo?
Semplicemente,
il dr. Iacomelli è "colpevole" di aver manifestato, insieme a 3000
concittadini, contro il carbone. Non doveva, non poteva. I tremila
saranno stati passati al vaglio, perché non si può pretendere, sotto
l'Amministrazione De Sio, di collaborare con il Comune e
contemporaneamente dissentire dalla GRANDE LINEA POLITICA DEL CARBONE.
Abbiamo
ragione di pensare che addirittura sia stata applicata una nuova
regola, secondo la quale i padri pagheranno le "colpe" dei figli: il
figlio del dottore in questione è militante nel movimento contro la
centrale a carbone.
Ci sono dunque i "puniti" così come ci
sono i premiati. Come nel caso di consiglieri comunali di maggioranza
che, avendo superato i propri "dubbi" e le proprie "perplessità" sul
carbone, oggi si ritrovano a ricoprire incarichi prestigiosi, lucrose
presidenze, assessorati di nuova nomina e simili bagattelle.
Questo
è ciò che chiamano "nuovo": il nuovo che avanza, in questa seconda
Repubblica che doveva far dimenticare la prima. Alla fine la fa quasi
rimpiangere. Complimenti!
TORO - Movimento territoriale contro la centrale a carbone
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